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“Take Me (I’m Yours)”

Curated by Christian Boltanski, Hans Ulrich Obrist, Chiara Parisi, Roberta Tenconi
1 Nov 2017 - 14 Jan 2018

Vernissage

Tuesday, 31 October 2017 From 7 pm

Opening

Thursday – Sunday | 10 am-10 pm

Located to:

Via Chiese 2, 20126 Milano – Italy +39 0266111573

Press Release

Pirelli HangarBicocca presents “Take Me (I’m Yours)” a group exhibition that rewrites the rulebook for experiencing a work of art. Visitors are invited to flout convention and do all the things they aren’t normally allowed to do in a museum.

In “Take Me (I’m Yours)” works can be touched, used, or changed; they can be consumed or worn; purchased and even taken free of charge, or carried off in exchange for some personal item.

The exhibition is also a project that continues to evolve and be transformed. At “Take Me (I’m Yours),” the public can not only take home one of the thousands of copies of each work— helping to physically empty out the space—but alter the appearance of the show by taking part in performances where the interaction may involve an experience rather than an object, in keeping with the notion of immateriality that increasingly pervades both art and everyday life.

Presented for the first time in 1995 at the Serpentine Gallery in London—and in varying iterations in Paris, Copenhagen, and New York from 2015 on—the exhibition grew out of a series of conversations between curator Hans Ulrich Obrist and artist Christian Boltanski about the need to rethink how artworks are shown. Specifically, the project concept began with Quai de la Gare (1993), a Boltanski piece made up of piles of used clothing that visitors could pick out and carry off in a bag printed with the word “Dispersion”: a work innately destined to scatter and vanish.

In Milan, alongside Christian Boltanski’s Dispersion, the works of over forty artists will be installed in the thousand-square-meter Shed at Pirelli HangarBicocca, also popping up outside the exhibition space with projects for the catalogue, bookshop, and web. “Take Me (I’m Yours)” therefore becomes a vast arena for imagining a more direct, engaging way to experience art, where the idea of giving and receiving helps us look at the broader social and historical picture of our time in a different light.

In addition to the exhibition at Pirelli HangarBicocca, Museo Nacional de Arte Decorativo in Buenos Aires is presenting another version of “Take Me (I’m Yours)” (From 14 September 2017 to 5th November 2017), curated by Christian Boltanski and Hans Ulrich Obrist.

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In “Take Me (I’m Yours)”, i lavori si possono toccare, usare o modificare; si possono consumare o indossare; si possono comprare e perfino prendere gratuitamente, o magari portare via lasciando in cambio cimeli personali.

La mostra è anche un progetto che si evolve e si rigenera nel tempo. Accanto alla possibilità di prendere una delle migliaia di copie di ciascuna opera prodotta – e quindi concorrere a svuotare fisicamente lo spazio – il pubblico di “Take Me (I’m Yours)” ne modifica l’aspetto anche partecipando a performance in cui lo scambio non è necessariamente legato a un oggetto ma piuttosto a un’esperienza, assecondando un’idea di immaterialità che è sempre più presente tanto nell’arte quanto nella vita reale.

Allestita per la prima volta nel 1995 alla Serpentine Gallery di Londra – e a partire dal 2015 in versioni ogni volta diverse in istituzioni a Parigi, Copenhagen e New York –, la mostra ha avuto origine da una serie di conversazioni e riflessioni tra il curatore Hans Ulrich Obrist e l’artista Christian Boltanski sulla necessità di ripensare i modi in cui un’opera d’arte viene esposta. In particolare, l’idea per il progetto è iniziata con Quai de la Gare (1993), un lavoro di Boltanski costituito da pile di vestiti di seconda mano che il pubblico poteva prendere e portare via in una busta marchiata con la scritta “Dispersion”: un’opera destinata per sua natura a disperdersi e a scomparire ma anche ad acquisire nuova vita al di fuori del museo.

A Milano, accanto a Dispersion di Christian Boltanski, le opere di oltre quaranta artisti sono allestite nei mille metri quadrati dello Shed di Pirelli HangarBicocca, prendendo vita anche al di fuori dello spazio espositivo con progetti per il catalogo, il bookshop, il web. “Take Me (I’m Yours)” si trasforma così in una grande arena in cui si immagina un modo più diretto e coinvolgente per vivere l’arte e in cui anche, l’idea di donare/ricevere diventa una chiave alternativa per leggere lo scenario globale della storia e società contemporanea.

Oltre alla mostra in Pirelli HangarBicocca, il Museo Nacional de Arte Decorativo di Buenos Aires presenta un’altra versione di “Take Me (I’m Yours)” (Dal 14 Settembre 2017 to 5 Novembre2017), curata da Christian Boltanski e Hans Ulrich Obrist.

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