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Jim Hodges “turning pages in the book of love”

29 Nov 2017 - 31 Mar 2018

Vernissage

Tuesday, 28 November 2017 From 7pm to 9pm

Opening

Tuesday – Saturday | 11 am – 7 pm

Located to:

Palazzo Belgioioso
Piazza Belgioioso 2, 20121 Milano – View map +39 0270003987

Press Release

Massimo De Carlo is pleased to present turning pages in the book of love, the first exhibition by the artist Jim Hodges with our gallery, conceived and created for the historically significant Palazzo Belgioioso in Milan.   Upon entering the exhibition, the viewer encounters a subtle atmosphere of light and shadows. A room within a room hosts a cabinet made of wood and its multiple skins of lacquer, gold, and silk, housing an object made of light and glass. In the second room a sculpture of two interlaced arms made in white Michelangelo marble lay upon a rock made of black Colonnata marble as they hold a rose made of gold. Behind the marble sculpture is a large scale diptych, that is part of one of Jim Hodges’ new series of paintings created with glitter and other mediums, evokes the artist’s interest in the process of creating through gesture and immediacy. In the 18th century antique library reading room of Palazzo Belgioioso, the viewer encounters a precious object held by two intertwined hands - solemn and charmed, immersed in a red velvet tent. In the garden of the palazzo, used for an exhibition for the first time, the artist has positioned a transformed root of a giant redwood into a deconstructed gilded bronze sculpture. Since the late 1980’s Jim Hodges has employed a broad range of everyday and precious materials to create works that transform the quotidian object into a site where the personal, political, and universal merge through simple gesture and poetic command.  Taking up varied modes of process and production, Hodges' practice resists the definitional aims of discourse, instead offering multilayered works that evoke resonant themes such as identity and mortality. Glitter, bronze, fabric, gold, marble, glass and other materials have become part of the construction of a narrative on fragility, ephemerality, love and loss. turning pages in the book of love is Jim Hodges’ first exhibition in Milan. 

Massimo De Carlo presenta turning pages in the book of love, la prima mostra personale dell’artista americano Jim Hodges in galleria, le cui opere sono state concepite e realizzate per gli spazi storici di Palazzo Belgioioso a Milano.   Nella prima sala un gioco di luci e ombre accompagnano lo spettatore all’interno di una stanza (grande come lo spazio che la contiene) al cui interno si trova un mobile di legno composto di diversi strati, laccato, coperto d’oro e con inserti di seta, che a sua volta ospita una scultura costruita di vetro e di luce.  Al centro della seconda stanza due mani scolpite in marmo bianco Michelangelo, adagiate su una roccia di marmo nero di Colonnata, custodiscono una rosa d’oro. La stanza è illuminata da un dittico composto di due grandi dipinti rossi - parte di un nuovo corpo di lavoro di Jim Hodges in cui ogni quadro è creato grazie alla sovrapposizione di strati di vernice, glitter e altri materiali - che sottolinea l’interesse dell’artista per l'istantaneità e la gestualità del processo creativo. Nella sala più piccola, che nel diciottesimo secolo era la sala da lettura della biblioteca di Palazzo Belgioioso, una tenda di velluto rosso, imponente e solenne, cela al suo interno due mani intrecciate che proteggono un piccolo oggetto prezioso. Nel giardino del palazzo, usato qui eccezionalmente per la prima volta, l’artista ha collocato una scultura di bronzo nero e dorato che trasfigura le radici di una sequoia gigante.   L’universo artistico di Jim Hodges è stato caratterizzato dalla fine degli anni ’80 dall’utilizzo combinato di materiali poveri e preziosi. L’artista, grazie alla sua direzione e piccoli gesti, trasforma oggetti della vita quotidiana in luoghi metafisici in cui il personale, il politico e l’universale si confondono. La pratica artistica di Hodges – le cui serie di opere utilizzano molti processi creativi e modalità di produzione – resiste alle definizioni tradizionali e offre spunti di riflessione sull’identità e sulla moralità. Materiali come il bronzo, il glitter, i tessuti, l’oro, il marmo o il vetro diventano parte integrante della costruzione di un discorso sulla fragilità e sull’effimero, sull’amore e sulla morte.   turning pages in the book of love è la prima mostra di Jim Hodges a Milano. 

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