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Giulio Scalisi “Alghe Romantiche”

4 Oct 2017 - 15 Dec 2017

Opening

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Press Release

Tile Project Space is pleased to present Alghe Romantiche, the first solo show by Giulio Scalisi.
The artist imagined the space as an underwater environment inhabited by fish with rafts floating on it. The project, composed by a series of sculptures and a video, tries to deconstruct the aseptic and virtual world created by mankind to face the complexity of its existence. The weight of gravity, the complexity of perception and the violence of reality have all been sterilised by depriving everyone of their own emotions, now objectified and commodified as images ready for consumption. Contemporary society, scared of the caos caused by excitement and beauty, has lost the ability to cry. They now spend their time looking at themselves and at a mediated world through a mirror — in an infinite flow exemplified by the luminous screen that everyday is able to capture and distract our eyes. If man is no longer able to look without mediation, images have become the main vehicle to build perfect experiences and hide the difficulties and deficiencies of our real lives. Scalisi's work brings the viewer into a virtual place, a mirror-ocean that is gradually revealed through the encounter with characters who, captives of their own assigned identity, exemplify the several stages of the journey undertaken by human beings in their departure from the concrete world.
A drop of rain, moving boats, fish dancing with pictures, seaweeds, the remains of a sea monster and a youngster on a raft... they portray a picture of the state of things. Without looking for a solution, the artist tries to observe the human world from a decentralised point of view, seeing in this act the possible escape from the ceaseless categorisation to which every complexity is destined, humans being the first.
The exhibition is a reflection on the ocean behind every screen and on the emotions and fears that make up the intimacy of an young contemporary man.

Tile Project Space è lieta di presentare Alghe Romantiche, prima mostra personale di Giulio Scalisi.
L'artista ha immaginato lo spazio come un ambiente sottomarino abitato da pesci e sovrastato da zattere. Composto da una serie di sculture e un video, il progetto tenta di decostruire il mondo asettico e virtuale creato dall'essere umano per fronteggiare la complessità della sua esistenza. Il peso della gravità, l’eccesso di percezione e la violenza della realtà sono state sterilizzate allontanando ognuno dalle proprie emozioni ora destinate ad essere mercificate e oggettivate in immagini pronte al consumo. La società contemporanea, per la paura di emozionarsi e incontrare la bellezza, ha perso la capacità di piangere trovandosi così a specchiarsi in un flusso infinito esemplificato dallo scroll luminoso che quotidianamente cattura e distrae i nostri occhi. Se l'uomo non è più in grado di guardare, le immagini invece sono diventate il principale veicolo per costruire esperienze perfette e nascondere le mancanze e le difficoltà delle nostre vite reali. Il lavoro di Scalisi accompagna lo spettatore alla scoperta di un luogo virtuale, un oceano/specchio che viene progressivamente svelato attraverso l'incontro di personaggi che, prigionieri e passivi della propria identità, esemplificano diversi stadi del viaggio intrapreso dall'essere umano nel suo allontanamento dal mondo concreto. Una goccia, barche in transito, pesci che danzano con immagini, alghe, resti di un mostro marino e un ragazzino su una zattera vanno a comporre il ritratto di uno stato delle cose. Senza cercare una soluzione, l’artista tenta di osservare il mondo umano da un punto di vista decentrato guardando a questo atto come la possibile via di fuga dall'incessante definizione a cui ogni complessità è destinata, per prima quella umana. La mostra è una riflessione sull'oceano che sta dietro ogni schermo e sulle emozioni e le paure che compongono l'intimità di un giovane uomo contemporaneo.

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