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Mika Tajima “Ulterior”

21 Nov 2018 - 19 Jan 2019

Vernissage

Tuesday, 20 November 2018 from 7 pm

Opening

Tuesday – Saturday | 11 am – 7.00 pm

Located to:

Via Massimiano 25, 20134 Milano – Italy

Press Release

Ulterior intimates a macro body conditioned by an unseen infrastructure and force.  The exhibition brings Mika Tajima’s Pranayama sculptures, Negative Entropy and Art d’Ameublement paintings into material relation with the psychic and corporeal experience of power and control. In her work, Tajima examines the technologies that control and effect the body, and now target our senses, emotions and psyches. These days living under the imperative of technology, we acknowledge, resist and submit to various forms and systems of control—a kind of balance of acceptance and refusal, and a search for escape.

Consisting of carved wood monoliths and marble mask forms punctured with chromed Jacuzzi jets, the Pranayama sculptures appear to mediate two separate spaces—serving as membrane, portal or filter between the immediate and the beyond.  The gold jet nozzle patterns on the monoliths trace actual meridian acupressure points that control and release the energy flows in the human body. The perforated sculptures imply an outward escape of a vast and abstract interior into the exhibition space like forced air. This exhalation is countered by the impression of the body form carved into the rigid wood. A tension between the body and the invisible occurs on the plane of the sculpture. 

The marble Pranayama is carved in the shape of a respirator mask and punctured by a single chromed jet.  Derived from a protection device to filter the environment, the calcified form now appears as a prosthetic blockade between the self and outside world. In Ayurvedic practice, the term “pranayama” refers to the control of breath and the regulation of individual life force. 

The abstract woven Negative Entropy textile works underline the implied systems, conduits, and energy in the exhibition Ulterior.  These are acoustic portraits of material production that cannot be readily seen but are substantial to our physical world—data flows at a cloud computing infrastructure, production of nano-medical devices at a biotechnology lab, and vast energy being generated at a plasma fusion generator.  The works are transmutations of audio field recordings made in these locations—sound information to material object. What is captured and remains hidden is woven within the material itself.

The ambient Art d’Ameublement paintings are gradients of aerated paint suspended in clear acrylic boxes.  Released from a pressurized container, the emitted pigments are captured on the inside surface of the painting to create a mirror-like object that simultaneously reflects an exterior space and reveals its interior support. The subtitles of these paintings are deserted islands—places unreachable and unknowable.

 

Ulterior allude a un corpo gigantesco condizionato da infrastrutture e forze invisibili. La mostra instaura un rapporto molto concreto tra i lavori di Mika Tajima, le sculture Pranayama e i dipinti Negative Entropy e Art d’Ameublement, e l’esperienza psichica e fisica del potere e del controllo. Nella sua pratica, Tajima esamina le tecnologie che regolano e influenzano il corpo, e oggi più che mai prendono di mira i nostri sensi, le nostre emozioni, la nostra psiche. In quest’epoca di soggezione all’imperativo della tecnologia, riconosciamo, resistiamo e ci sottomettiamo a diverse forme e sistemi di controllo: un precario equilibrio tra accettazione, rifiuto e ricerca di una via di fuga.

Le sculture Pranayama, monoliti in legno scolpito e forme marmoree di maschere, traforati dai getti cromati delle Jacuzzi, sembrano mediare tra due spazi separati, agendo come membrane, filtri o portali tra l’immediato e ciò che sta oltre. Il disegno degli ugelli dorati sui monoliti ricalca la disposizione sui meridiani dei punti di agopuntura, che controllano e rilasciano i flussi di energia nel corpo umano. Le sculture perforate sottintendono una vasta e astratta fuoriuscita nello spazio espositivo sottoforma di una specie di ventilazione forzata. Questa esalazione è contrastata dall’impressione della forma corporea intagliata nel duro legno. Sul piano della scultura si determina una tensione tra il corpo e l’invisibile.

Il marmo di Pranayama è scolpito nella forma di una maschera respiratoria e forato da un singolo ugello cromato. Derivata da un dispositivo di protezione per filtrare l’aria dell’ambiente, la forma calcificata appare come un blocco protesico tra il sé e il mondo esterno. Nella pratica ayurvedica, il termine “pranayama” allude al controllo della respirazione e alla regolazione della forza vitale dell’individuo.

I tessuti astratti di Negative Entropy ribadiscono i sistemi, le condutture e i flussi energetici che circolano nella mostra Ulterior. Sono ritratti acustici di produzioni materiali che non si vedono nel quotidiano ma sono fondamentali per il nostro mondo fisico: flussi di dati in una infrastruttura di cloud computing, dispositivi nano-medici in un laboratorio di biotecnologie, grossi quantitativi di energia emessi da un generatore a fusione al plasma. Questi lavori sono trasmutazioni delle registrazioni audio realizzate dal vivo in questi ambienti: dall’informazione sonora all’oggetto materiale. Ciò che viene catturato, e normalmente resta nascosto, viene intessuto nel materiale stesso.

I dipinti ambientali Art d’Ameublement sono gradienti di vernice aerografata sospesi in teche di acrilico trasparente. Rilasciati da un contenitore in pressione, i pigmenti emessi vengono catturati nella superficie interna del quadro in modo da creare un oggetto simile a uno specchio, che al tempo stesso riflette uno spazio esterno e rivela il proprio sostegno interno. I sottotitoli di questi quadri sono isole deserte: posti irraggiungibili e inconoscibili.

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