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Stefania Galegati Shines “Modalità Aereo”

Curated by Agata Polizzi
27 Sep 2018 - 17 Nov 2018

Vernissage

Thursday, 27 September 2018 from 6 to 9 pm

Opening

Tuesday - Saturday from 15.00 to 19.00 (and by appointment) |

Located to:

Via San Rocco, 11, 20135 Milano – Italia

Press Release

Modalità Aereo (Airplane Mode), Stefania Galegati Shines' personal exhibition (1973), now on show at Francesco Pantaleone Arts Gallery in Milan, and curated by Agata Polizzi, allows for a moment of reflection on the Italian artist's poetics with regards to her twenty-year international career. As always, she continuously casts a critical eye over our society and its cultural practices — her narrative is often deprived of the facts, and very often is returned with brilliant, unconventional solutions, because she observes “through the back door”, she lingers on details that nobody can see or want to see, and on the inconvenience of confronting yourself with situations in their minor aspects or in their grey zones.

In the artwork created for her personal exhibition in Milan, she finds in the “Airplane Mode” the right degree of suspension in relation to the contexts — Galegati Shines knowingly, yet inevitably, chooses the silence, the detachment, looks for space to take some time, to disconnect, to take a step backwards.

This is a disposition that allows you to observe and listen, it's a voluntary exile from the enormous overexposure to media, it's a research study that investigates the weaknesses which we're used to living with, it's a way of addressing a precarious condition on a plan that according to Galegati Shines is facing outwards. In this renewed loneliness, the artist tries to express a thought, proposes her research through new works that are the soul and conscience of a community of which she is the interpreter and to which she inevitably belongs.

 

Modalità Aereo mostra personale di Stefania Galegati Shines (1973) alla Galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea Milano, a cura di Agata Polizzi, segna un importante momento di attenzione sulla poetica dell’artista italiana rispetto alla sua ormai ventennale carriera internazionale, uno sguardo sempre acuto è rivolto costantemente alla società e alle sue pratiche culturali, la sua è una narrazione spesso scabra dei fatti, molto spesso restituita con soluzioni geniali e mai convenzionali, perché il suo punto di vista osserva “dalla porta di servizio”, si sofferma sui dettagli che nessuno vede o vuole vedere, sulla scomodità di confrontarsi con le situazioni nei loro aspetti marginali o nelle zone d’ombra.

Il lavoro realizzato per la personale a Milano cerca nella “modalità aereo” il giusto grado di sospensione rispetto ai contesti, Galegati Shines sceglie deliberatamente ma anche per imposta necessità il silenzio, il distacco, trova spazio per prendersi del tempo, per disconnettersi, per fare un passo indietro.

E’ questa una disposizione che consente di osservare e di ascoltare, è un esilio volontario dall’enorme sovraesposizione mediatica, è una modalità di ricerca attraverso cui indagare le fragilità con cui siamo abituati a convivere, di fare i conti con una condizione precaria su un piano che per Galegati Shines è rivolto all’esterno. In questa rinnovata solitudine l’artista prova ad elaborare un pensiero, propone la sua ricerca attraverso nuovi lavori che sono anima e coscienza di una collettività di cui è interprete e inevitabilmente anche partecipe.

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